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Acqui Terme PDF Stampa E-mail
piazza_bollente_acqui_terme.jpgIl nome antico di Acqui Terme, “Aquae Statiellae”, cittadina situata nel sud del Piemonte, allude alla sua dovizia di fonti termali, le stesse ricordate durante il loro primigenio splendore da Plinio il Vecchio e da Strabone. In effetti, il lontano passato delle terme acquesi s’erge tuttora monumentale in diverse vestigia.


Innanzitutto, nelle strutture dell’acquedotto del I sec.d.C. che, nell’Antichità alimentavano, oltre a fontane pubbliche e private, le piscine dei complessi termali.


Nell’Alto Medioevo Acqui Terme è ricordata dal longobardo Paolo Diacono come “…ubi aquae calidae sunt…”. Ad Acqui Terme nel corso dei secoli si instaura una competizione tra le due Terme , rappresentate dalle Nuove Terme cosidette cittadine e quelle di “Oltrebormida” oggi costituite dallo stabilimento "Regina" ma in passsato dalle Antiche Terme , oggi in fase di ristrutturazione.

Sarà Carlo Alberto nel 1850 con la realizzazione dell’omonimo ponte a costruire materialmente ed idealmente un trait d’union tra le due anime di una tradizione dal fascino antico, che si respira in ogni angolo di una città che la storia ha contribuito a rendere elegante e alla storia porta rispetto volgendosi al futuro.


Acqui e le Terme


La storia della città termale di Acqui Terme (AL) inizia durante il periodo dell'Impero Romano, quando furono costruite piscine e terme. Acqui divenne un luogo di villeggiatura e soggiorno.

La città sorge, oggi, sulle tracce dell'antico municipio romano di Aquae Statiellae. Acqui era infatti nota fin dal II secolo a.C. ai Romani.

Le terme romane vennero distrutte in epoca barbarica e solo nel 1480, su disposizione del Comune, venne costruito un edificio termale deputato alle cure nei secoli successivi.

Con la Belle Époque venne la stagione d'oro della Acqui termale.


In una piccola ed accogliente piazza, nel cuore della città, si trova la famosa "Bollente", una fontana dalla quale sgorgano ogni minuto circa 560 litri di acqua ad una temperatura di 75°.

Ma ad Acqui è anche possibile venire per avere trattamenti estetici, per la bellezza del viso e del corpo.

Fanghi e bagni terapeutici, piscine riabilitative e percorsi idrovascolari, cure inalatorie, insufflazioni endotimpaniche, irrigazioni vaginali ed altri presidi della tradizione termale acquese, accanto a fanghi estetici al viso e al corpo, massaggi e dermocosmesi con creme prodotte dalla nostra acqua, linfodrenaggio meccanico e manuale, idromassaggi ed altri moderni trattamenti per soddisfare i bisogni di salute e bellezza di ogni età.

I principali bacini termali di Acqui sono due: il lago delle Antiche Terme, alimentato da acqua salso - bromo - iodica sulfurea e il fontanino dell'Acqua Marcia da dove sgorga acqua sulfurea.


Itinerari


Acqui Terme è indiscutibilmente la località più elegante e turistica di tutta la provincia di Alessandria. Adagiata al centro di dolci declivi collinari, oggi Acqui Terme non è solo una città dall'economia consolidata e fiorente, ma è soprattutto un'attrattiva turistica internazionale per l'eleganza del suo centro storico e per le terme, che ne fanno una delle destinazioni curative più importanti in Italia.

Acqui Terme fu fondata dai liguri Statielli sulla sponda sinistra del fiume Bormida.

Sull’altra sponda del fiume, intorno alle antiche terme e allo splendido parco, si è sviluppata la zona termale dei Bagni, dove si trova il complesso con il Centro Benessere Regina, lo stabilimento termale e l’Hotel Regina.

La città conobbe, in età repubblicana ed imperiale, una notevole fioritura economica e sociale grazie alla posizione geografica ed al potere curativo dei suoi fanghi sulfurei: ne sono eloquente testimonianza le maestose arcate dell'Acquedotto, ancora oggi visibili sul greto del fiume Bormida.

Oltre ai già citati ruderi dell'acquedotto romano, il passato di Acqui Terme ci ha tramandato l'antica Basilica di San Pietro ed i resti liguri e romani conservati presso il Museo Archeologico, che ha sede nel Castello dei Paleologi (XI secolo).

Sono altresì da ricordare il Duomo del XI secolo, la Chiesa di San Francesco, la medievale Torre dell'Orologio oltre agli eleganti palazzi nobiliari.

La più grande attrazione turistica è però la Bollente, ovvero la fonte di acqua calda che, a 75° di temperatura e con una portata di 560 litri al minuto, sgorga nel centro della città, all'interno di un'elegante edicola marmorea.